IVVolume quarto
Delle successioni e delle donazioni
Avvocato per successioni e donazioni a Catania
Un’eredità tiene insieme affetti, case e a volte debiti, e spesso divide le famiglie. Lo studio aiuta gli eredi a capire cosa spetta a ciascuno, a dividere senza anni di lite e, quando serve, a difendere la propria quota davanti al giudice.
La regola da conoscere
Il figlio o il coniuge che ha ricevuto una donazione dal defunto ne tiene conto nella divisione con gli altri eredi, salvo che il defunto lo abbia dispensato.
Codice civile, art. 737
Di cosa si occupa lo studio
Successione con o senza testamento
Individuiamo gli eredi e le quote, verifichiamo il testamento e coordiniamo gli adempimenti, dalla dichiarazione di successione alle volture.
Quota di legittima
Coniuge, figli e, in mancanza di figli, genitori hanno diritto a una quota minima. Se un testamento o una donazione la riducono, si agisce con l’azione di riduzione.
Divisione tra eredi
Quando gli eredi non sono d’accordo su case e beni si cerca prima un accordo, anche in mediazione, che per le liti ereditarie è obbligatoria prima della causa.
Impugnazione del testamento
Testamento falso, non scritto di pugno, fatto da chi non era capace di intendere o sotto pressione: si valutano i presupposti e le prove.
Donazioni
Donazioni tra familiari, revoca per ingratitudine o per la nascita di un figlio, donazioni indirette e il loro peso nell’eredità.
Rinuncia ed eredità con debiti
Rinuncia o accettazione con beneficio d’inventario: contano il momento della scelta e i gesti compiuti prima.
Come si procede
- 1
La ricostruzione
Chi sono gli eredi, cosa c’è nel patrimonio, quali donazioni sono state fatte in vita.
- 2
Il testamento
Se c’è, se ne verifica la forma e si controlla che rispetti le quote riservate ai legittimari.
- 3
La mediazione
Per le liti tra eredi la legge chiede di tentare prima la mediazione: spesso è lì che si trova l’accordo sulla divisione.
- 4
La causa
Senza accordo si chiede al giudice la divisione, la riduzione delle disposizioni che ledono la legittima o l’annullamento del testamento.
Da portare al primo incontro
- Certificato di morte ed eventuale testamento
- Stato di famiglia del defunto
- Visure catastali e atti di provenienza degli immobili
- Estratti conto e investimenti, se li conosce
- Atti di donazione fatti in vita dal defunto
Se le manca qualcosa, venga comunque: lo vediamo insieme al colloquio.
Domande frequenti
Entro quanto tempo si accetta un’eredità?
Il diritto di accettare si prescrive in dieci anni dall’apertura della successione. Chi però è già nel possesso dei beni ereditari ha tre mesi per fare l’inventario, se vuole accettare con beneficio d’inventario.
Entro quando va presentata la dichiarazione di successione?
Entro dodici mesi dal decesso. È un adempimento fiscale, distinto dall’accettazione: presentarla non significa, da sola, accettare l’eredità.
Quanto spetta al coniuge e ai figli?
Dipende da chi sopravvive. Con il coniuge e un solo figlio, a ciascuno spetta almeno un terzo del patrimonio; con il coniuge e più figli, al coniuge un quarto e ai figli insieme la metà.
Un testamento scritto a mano è valido?
Sì, se è scritto per intero, datato e firmato di mano da chi lo fa. Chi lo trova deve portarlo a un notaio per la pubblicazione, appena ha notizia della morte.
Comprare una casa ricevuta in donazione è rischioso?
Può esserlo. Per vent’anni dalla donazione i legittimari lesi possono, a certe condizioni, chiedere la restituzione del bene anche a chi l’ha comprato. Per questo banche e acquirenti controllano sempre la provenienza.
Le altre aree dello studio
Un primo colloquio, in studio
Ci scriva in poche righe o chiami lo studio. Al colloquio l’avvocato esamina i documenti con lei e le dice con franchezza quali strade ci sono, in quanto tempo e a quale costo.